Non ho mai capito che cosa sia davvero un fashionista. Però ho un follower che lo è.
Un newyorkese, sicuramente gay per gli addominali che ha, ex modello, e fashionista.
Twitter è interessante: permette di entrare nella vita di Miranda Kerr e Orlando Bloom, di vedere foto inedite di Bar Rafaeli all'aeroporto, lascia l'illusione di comunicare con i vip, gente che non vedremo, non conosceremo e con cui parleremo mai, eccetto casi eccezionali che possono tranquillamente non avere luogo.
Io, presa dalla noia di questo pessimo tempo a maggio, questo week end mi sono dedicata alla scoperta di tutti i profili Twitter delle modelle che contano, scoprendo che Kate Upton (sulla copertina di Vogue Usa lo scorso mese) ha la pancia, Irina Shayk ha un accenno di brufoli sulla fronte e Miranda Kerr ha meno seno di quello che dichiara.
La crisi si è fatta sentire anche nelle misure delle modelle, sempre più magre, sempre più alte e rassomiglianti ad un ragazzo per via della dilagante penuria di petto. Tre quarti di ciò che indossano in passerella sarebbe impossibile da indossare per il 90% della razza umana femminile, non tanto per le esili misure, quanto per il fatto che una donna normale di solito ha un seno, e 80 cm di giro seno sta a significare che non esiste, non c'è.
Il mio follower fashionista ha aggiunto centinaia di belle ragazze (il che mi fa venire il dubbio che anche gli uomini eterosessuali siano dotati di addominali da urlo) e ci tiene gentilmente aggiornate sulle condizioni di Angelina Jolie che ha ammesso di essersi asportata entrambi i seni (se fosse accaduto alla Sig.ra Rossi che abita sul mio stesso pianerottolo nessuno avrebbe tweettato alcunché), nel frattempo attende il prossimo quattro giugno, quando uscirà nelle librerie il prossimo must have dell'editoria: Il diavolo veste Prada - il ritorno. Lauren Weisberg sembrava messa male dopo i successivi tre libri, abbastanza poco innovativi in termini di trama.
Io ho postato un tweet sul femminicidio in Italia, sul fatto che anche oggi una ragazza se n'è andata. Non bastava ucciderla: ha dovuto darle fuoco. Lei, esanime, ha cercato di difendersi. A sedici anni voleva ancora vivere, e lui, a diciassette, non aveva altra ragione di vita che quella di ammazzarla.
Nessun retweet.
Un newyorkese, sicuramente gay per gli addominali che ha, ex modello, e fashionista.
Twitter è interessante: permette di entrare nella vita di Miranda Kerr e Orlando Bloom, di vedere foto inedite di Bar Rafaeli all'aeroporto, lascia l'illusione di comunicare con i vip, gente che non vedremo, non conosceremo e con cui parleremo mai, eccetto casi eccezionali che possono tranquillamente non avere luogo.
Io, presa dalla noia di questo pessimo tempo a maggio, questo week end mi sono dedicata alla scoperta di tutti i profili Twitter delle modelle che contano, scoprendo che Kate Upton (sulla copertina di Vogue Usa lo scorso mese) ha la pancia, Irina Shayk ha un accenno di brufoli sulla fronte e Miranda Kerr ha meno seno di quello che dichiara.
La crisi si è fatta sentire anche nelle misure delle modelle, sempre più magre, sempre più alte e rassomiglianti ad un ragazzo per via della dilagante penuria di petto. Tre quarti di ciò che indossano in passerella sarebbe impossibile da indossare per il 90% della razza umana femminile, non tanto per le esili misure, quanto per il fatto che una donna normale di solito ha un seno, e 80 cm di giro seno sta a significare che non esiste, non c'è.
Il mio follower fashionista ha aggiunto centinaia di belle ragazze (il che mi fa venire il dubbio che anche gli uomini eterosessuali siano dotati di addominali da urlo) e ci tiene gentilmente aggiornate sulle condizioni di Angelina Jolie che ha ammesso di essersi asportata entrambi i seni (se fosse accaduto alla Sig.ra Rossi che abita sul mio stesso pianerottolo nessuno avrebbe tweettato alcunché), nel frattempo attende il prossimo quattro giugno, quando uscirà nelle librerie il prossimo must have dell'editoria: Il diavolo veste Prada - il ritorno. Lauren Weisberg sembrava messa male dopo i successivi tre libri, abbastanza poco innovativi in termini di trama.
Io ho postato un tweet sul femminicidio in Italia, sul fatto che anche oggi una ragazza se n'è andata. Non bastava ucciderla: ha dovuto darle fuoco. Lei, esanime, ha cercato di difendersi. A sedici anni voleva ancora vivere, e lui, a diciassette, non aveva altra ragione di vita che quella di ammazzarla.
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